SiciliAmbiente Film Festival




Viale Emilia 2
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30/04/2021
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A pagamento
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The Festival period: 
Sunday 18 July 2021 to Saturday 24 July 2021
Description of the Festival: 

La 13^ edizione del SiciliAmbiente Film Festival si svolgerà dal 18 al 24 luglio 2021.
Lo scopo del Festival SICILIAMBIENTE è di promuovere e diffondere il cinema d’autore e il cinema documentario d’autore e favorire il confronto tra i registi.
Il SiciliAmbiente Film Festival è organizzato e promosso dalla Demetra produzioni sas e dall’Associazione Culturale CANTIERE 7 e reso possibile dalla partecipazione di partner pubblici e privati e sponsor rigorosamente in linea con i principi etici del festival.

Possono partecipare al concorso film a tema: ambiente, antropologia, diritti umani, biodiversità, guerra, integrazione, diritti civili, sviluppo sostenibile e rapporto uomo ambiente.

Il Festival si articola in varie sezioni:
● concorso internazionale documentari (lunghezza minima: 31 minuti)
● concorso internazionale lungometraggi di fiction (lunghezza minima: 70 minuti)
● concorso internazionale cortometraggi di fiction e documentari (lunghezza massima: 30 minuti)
● concorso internazionale animazioni (lunghezza massima: 30 minuti)
● una panoramica internazionale di documentari, fiction e numerosi omaggi, retrospettive, seminari, tavole rotonde.

Il Comitato di Selezione opera le sue scelte in base alla qualità della scrittura e delle immagini e, più in generale, in base all’identificazione di un cinema d’autore.

Modalità di ammissione
Possono partecipare alla selezione film di qualsiasi nazionalità e della durata
superiore ai 30 minuti per i documentari, della durata superiore ai 70 minuti per i
lungometraggi di fiction, della durata inferiore ai 31 minuti per i cortometraggi e le
animazioni, completati dopo il 1 gennaio 2019.
Nelle sezioni cortometraggi e animazioni la durata delle opere deve essere inferiore ai 31 minuti, pena l’esclusione dalla selezione.

Premi
Una giuria formata da personalità del cinema e della cultura attribuirà i seguenti
premi (salvo il Premio del Pubblico):
SEZIONE LUNGOMETRAGGI FICTION
* Premio del Pubblico, consistente in una targa realizzata con materiale naturale e/o riciclato
SEZIONE DOCUMENTARI
* Premio “Il Faro”, al Miglior Documentario: dotato di una borsa di € 1.000,00 gentilmente offerto da Arpa Sicilia
* Targa “Il Faro”, al 2° Miglior Documentario, consistente in una targa realizzata con materiale naturale e/o riciclato.
* Premio AAMOD, consistente in una targa e nell’utilizzo gratuito di 3’ di materiale audiovisivo dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Valore stimato € 3.000,00.
* Premio “Diritti Umani” conferito da Amnesty International Italia e SiciliAmbiente, consistente in una targa.
* Premio “Ambiente” conferito da Greenpeace Italia consistente in una targa. SEZIONE CORTOMETRAGGI
* Premio “Il FARO”, al miglior cortometraggio, consistente in un premio in denaro di € 500,00 gentilmente offerto da Arpa Sicilia
* Targa “Il Faro”, al 2° Miglior cortometraggio, consistente in una targa realizzata con materiale naturale e/o riciclato.
* Premio Speciale TTPIXEL consistente in 4 turni di color correction + la stampa di 1 master dcp. Valore totale del premio € 3.000,00.
SEZIONE ANIMAZIONI
* Premio “Il FARO”, alla migliore animazione, consistente in un premio in denaro di € 500,00 gentilmente offerto da Arpa Sicilia
* Targa “Il Faro”, alla 2^ Miglior animazione, consistente in una targa realizzata con materiale naturale e/o riciclato.

È possibile iscriversi online all’url www.festivalsiciliambiente.it/iscrizioni o cliccando nella sezione FESTIVAL del sito www.festivalsiciliambiente.it.
Oppure, tramite le seguenti piattaforme online: FilmFreeway, Festhome, Clickforfestivals, FilmFestivalLife.

Per iscriversi alla selezione per le sezioni competitive è necessario versare una quota d’iscrizione. Entro il 15 Marzo 2021 una quota di 25 Euro per la sezione lungometraggi di fiction, 20 Euro per la sezione documentari e di 15 Euro per le sezioni cortometraggi e animazioni. Dal 16 Marzo al 30 Aprile sarà necessario versare una quota d’iscrizione pari a 30 Euro per i lungometraggi di fiction, 25 Euro per i documentari e 20 Euro per i cortometraggi e le animazioni. E’ possibile pagare online o con un bonifico bancario (l’opzione pagamento apparirà alla fine della compilazione dell’entry form online).

Organizers: 
Project manager: Sheila Melosu
Segreteria di produzione: Leonora Forte
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Winners: 

Annunciati i premi delle 4 sezioni competitive della XII edizione di SiciliAmbiente: documentari internazionali, cortometraggi, film d’animazione e lungometraggi di finzione. I premi sono stati assegnati dalla giuria composta da Violante Placido, Fulvia Caprara e Agostino Ferrente.

Il premio al miglior documentario è andato a Stalking Chernobyl: Exploration after Apocalypse (Ucraina, USA) della regista brasiliana Iara Lee. Il documentario che racconta Chernobyl, a distanza di quasi trent’anni da quello che probabilmente fu il peggior incidente nucleare della storia, è stato premiato “per la capacità di rivelare le realtà sorprendenti che possono nascondersi sotto il velo tragico di uno dei più spaventosi disastri ambientali della storia recente. Mescolando i toni dell’indagine sociologica con il fascino di una narrazione di sapore fantascientifico, «Stalking Chernobyl: exploration after apocalypse» centra perfettamente l’obiettivo principe del genere documentaristico, ovvero raccontare lasciando parlare le immagini. Non servono commenti per sottolineare fin dove può spingersi la follia degli uomini, pronti a misurarsi nelle sfide più insensate, convinti di essere sempre i più forti e, proprio per questo, destinati all’autodistruzione”.

Il Secondo premio, ex-aequo, è andato a “Golden fish, African fish” (Senegal) di Thomas Grand e Moussa Diop, presentato in anteprima siciliana “per la capacità ti raccontare senza idealizzazione estetizzante ma con grande gusto dell’inquadratura e del commento musicale il lavoro straziante dei pescatori di Kafountine mentre trascinano le loro reti, dei facchini che trasportano le casse di pesce dalle barche a riva, delle donne e degli uomini che lo affumicano in forni a terra e di chi macina il resto facendone farina. Uno sguardo poetico che indaga un cambiamento antropologico e che ricorda quello con cui il nostro Vittorio De Seta dipingeva sullo schermo i corpi, gli sguardi, le voci, i sacrifici, le speranze, le paure, l’umiltà e la dignità dei pescatori, dei minatori, dei pastori, dei contadini del mondo arcaico del Sud Italia”.

E a Living in the Future’s Past (USA) di Susan Kucera, sempre in anteprima siciliana perché “è un film che esplora le cause e le conseguenze culturali del cambiamento climatico. Con un fotografia straordinaria e un narratore d’eccezione come Jeff Bridges il film ci mostra come la specie umana spinta dal desiderio di consumare, viaggiare e diffondersi, non si accorge o ignora le minacce che tali comportamenti hanno sul nostro pianeta. Il progresso troppo spesso ha anche effetti devastanti sul nostro ambiente e minaccia la nostra esistenza. Le prospettive appaiono piuttosto complesse, ma il film riesce a far passare il messaggio che se cambieremo il nostro comportamento potremo cambiare il mondo in positivo”.

Il Premio del Pubblico, istituito per la prima volta quest’anno per il concorso internazionale per lungometraggi di finzione va a L’Esodo di Ciro Formisano.

Il Premio speciale Amnesty International Italia, dedicato ai diritti umani, è andato a The Condor and the Eagle (USA) di Sophie e Clemente Guerra in anteprima italiana. Per la giuria “Il grande pregio de The Condor and the Eagle è di riuscire a darci una visione inedita, ampia e varia, della lotta delle comunità native o marginalizzate americane in nome di un ideale di giustizia e dignità per sé stessi e per l’ambiente. Dal Canada all’America meridionale scopriam,o e ci appassioniamo, alla battaglia di comunità native apparentemente così lontane; a guardare meglio però il loro impegno rappresenta anche per noi ispirazione, riflessione e invito all’azione.

Menzione speciale Amnesty International Italia a La sangre de la tierra (Nicaragua /Spagna) di Félix Zurita de Higes presentato al festival in anteprima mondiale“per il racconto emozionante e coinvolgente delle comunità native dell’America centrale che lottano con determinazione ed esemplare coraggio per difendere la terra e l’acqua dagli assalti di speculatori avidi e spietati”.

Il Premio Greenpeace Italia è andato a Golden Fish, African Fish perchè “è tanto un documentario dalle immagini potenti quanto un’attenta ricostruzione del sistema economico che ruota attorno alla pesca tradizionale a Kafountine, in Senegal. Una massa umana si concentra in quello che viene descritto come l’ultimo tratto di mare produttivo dell’Africa Occidentale, perché le acque circostanti sono state spopolate dalla pesca industrializzata. “Golden Fish, African Fish” ha il pregio della verità: i due registi riconoscono la forza delle storie che raccontano e le accompagnano con discrezione e talento, in una sorta di immersione dove i suoni e gli odori (anche se solo evocati…) contano quanto le immagini e le parole. Una rappresentazione epica della lotta di uomini e donne per la sopravvivenza in un ambiente in continua degradazione, accelerata dalla rapina industrializzata delle risorse naturali”

Il Premio AAMOD a Watt the Fish di Dorian Hays & Emerick Missud, presentato in anteprima italiana perchè “e un film che è stato in grado di raccontare una “lotta di confine” facendone emergere la sua dimensione più generale e il tema delle risorse naturali intese come “bene comune” per cui lottare”.

Per i cortometraggi il premio miglior cortometraggio è andato a Somewhere on Planet Earth di Silvia Zeitlinger (Italia, Algeria) presentato in anteprima mondiale, con la seguente motivazione: “Che cos’è un corto se non la sintesi fulminante di un’idea, di un racconto, di un monito? «Somewhere on planet earth» risponde perfettamente alle domande legate all’uso del cortometraggio. Una piccola storia semplice, raccontata con ironia e intelligenza, arriva dritta al cuore e alla mente di chi la segue. Senza perifrasi, senza lungaggini, senza messaggi altisonanti. Due banane invece di una. Basterebbe capire che non c’è bisogno di consumare oltre il necessario per continuare a vivere in armonia su un pianeta che, se avesse avuto abitanti diversi, sarebbe rimasto meraviglioso.”

Il Secondo premio è andato a Driving Lessons di Marziyeh Riahi (Iran) in anteprima siciliana con la seguente motivazione: “Il film con una forte impronta del miglior cinema iraniano (evidentissimo il riferimento al cinema di Panahi) racconta la storia di Bahareh, una giovane ragazza che, secondo la legge iraniana, deve avere un uomo tra i suoi parenti che l’accompagnano a lezioni di guida, così da non restar sola con l’istruttore maschio. Con uno stile asciutto ed essenziale ci dà un assaggio come direbbe lo stesso Panahi, di “Un cinema che prova a stare aldilà del bene e del male, un cinema che non giudica, né si arrende al potere ma prova a riflettere onestamente un’immagine realistica della società”.

Il Premio TTPixel che consiste in 4 turni di color correction e la stampa di 1 master DCP, è stato assegnato a Ethiopia: Daily Fight for Recycling di Luigi Baldelli.

Per le animazioni il primo premio è andato a Le Silence de la Rue di Marie Opron (Francia) in anteprima italiana, perché: “In maniera poetica il film ci mostra come la nostra psiche venga spesso asfissiata dalla quotidianità urbana, fatta di smog, stress, e, soprattutto, di solitudine. Il rapporto con la Natura, nel senso di esserne parte e diventare tutt’uno con essa, viene rappresentato quasi come un processo in grado di restituire luminosità alla nostra anima, facendole riscoprire la sacralità e la bellezza del mondo”.

Il Secondo premio è andato a Navajo Tales, The Stars di Dallin Penman (USA) in anteprima italiana perché “nel nome della salvaguardia della cultura Navajo, mitologicamente ricchissima, il film ci fa riflettere sul ruolo che la natura e gli animali da sempre rivestono nelle nostre mitologie, al punto da istruirci sulla bellezza dell’universo, che, senza l’aiuto caos (qua rappresentato dal coyote), non sarebbe mai venuto alla luce. Caos e ordine, Creatore e creato, sono da sempre e per sempre in continuo dialogo”.