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Ritratto di andreazuccaro90_11068

Andrea Zuccaro

L’avvicinamento al mondo del cinema avviene grazie ad un progetto scolastico durante le scuole superiori, che vede Andrea Zuccaro partecipare da studente-attore al fianco dei suoi compagni di classe nel cortometraggio “Ariaperta” promosso dall’istituto Epifanio Ferdinando di Mesagne. Da quel momento iniziano le sperimentazioni “casalinghe” e la produzione di cortometraggi si fa più intensa: “L’assassinio”, “Messa in casa”, “Il gioco”, Ghostmind” sono realizzazioni cui seguono diverse prove tecniche, alla ricerca del miglior compromesso tra budget limitato e qualità visiva e alla scoperta dei software più diffusi in ambito di videomontaggio ed effettistica. Nel mentre, Zuccaro partecipa come comparsa nel film di Sergio Rubini “L’uomo nero”, mentre fa da aiutoregista nel corto di Giovanni Politi “Viaggiare dentro”, promosso da Cinescript di Anna Rita Pinto. Successivamente, egli realizza “Armonia” per l’associazione Avis di Bologna, che però non ottiene nessuna forma di riconoscimento particolare. Tuttavia, Zuccaro non si arrende, e un paio d’anni dopo, stimolato dall’idea dell’amico Paolo Rosato, si lancia nel primo grande progetto di gruppo, dirigendo il cortometraggio “The White Game”, lavoro della durata di circa 17 minuti liberamente ispirato al gioco da tavolo “Cluedo” e volutamente citazionista, con cui spera di conseguire apprezzamenti.