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Corto e a Capo

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19/05/2019
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Periodo del Festival: 
da Sabato 3 Agosto 2019 a Domenica 11 Agosto 2019
Descrizione del Festival: 

Per portare avanti al meglio questi suoi obiettivi, Corto e a capo quest’anno aumenta le sezioni in concorso e i premi per gli autori e i partecipanti. Ecco le sezioni e i premi in gara:

Sezione Cortometraggi: le opere di qualsiasi tipo (animazione, fiction, documentario, videoclip) della durata massima di 15 minuti, in italiano o sottotitolati in italiano, realizzati dal 2018 in poi e che non abbiamo partecipato a precedenti edizioni di Corto e a capo si contendono i seguenti premi:

Premio Daena / Corto e a capo: trofeo + 500 Euro, con premi anche al secondo e al terzo classificato. In questa sezione la giuria tecnica premia il miglior corto a tema libero con un trofeo e un premio in denaro di 500 euro. Viene assegnato un trofeo anche al secondo e al terzo classificato. In più la giuria potrà assegnare eventuali menzioni per le opere o per gli artisti che riterrà meritevoli.

Premio Chi sono? Trofeo + 200 €. Premio speciale dell’edizione 2019 dedicata ai cortometraggi che abbiano saputo meglio rappresentare il tema della manifestazione “Chi sono? Identità, diversità e immagine”. Chi sono? Chi siamo? Cosa mi differenzia dall’altro e allo stesso tempo mi mette in relazione con esso? Queste sono le domande a cui ci aspettiamo possa rispondere l’opera vincitrice di questo premio che si aggiudicherà un trofeo artistico e un premio in denaro di 200 Euro.

L’immaginale: trofeo + 100€. Premio che l’associazione Daena vuole dedicare al miglior corto a tema sociale, dedicato a chi riesce a trattare un tema sociale (o psicologico) con originalità, stile e comunicativa.

Premio Mario Puzo. Trofeo alla miglior sceneggiatura che la giuria assegnerà all’opera che avrà un miglior impianto narrativo e una scrittura di alta qualità. Il premio è un omaggio al grande Mario Puzo, autore e sceneggiatore di opere di successo come Il padrino, Cotton club e Superman, che ha origini dentecanesi, proprio a pochi passi dalla sede del festival.

Drive in famiglia: Trofeo dedicato a cortometraggi per bambini e ragazzi, una particolare menzione verrà riservata a cortometraggi per ragazzi a sfondo noir. I vincitori verranno proiettati durante la maratona “Drive-in famiglia” del primo novembre.

Vermenara’s challenge:Trofeo + 100 euro. Premio dedicato al miglior film horror dell’edizione che verrà votato durante la maratona drive-in della notte del primo novembre. Il premio è ispirato a una tradizione campana, secondo la quale la Vermenara era un male in grado di installarsi nel corpo dell’uomo (in particolare dei bambini) in seguito a una forte paura. Un maleficio debilitante dal quale ci si poteva salvare solo grazie a riti magici posti in essere dalla cosiddetta Incarmatrice, una figura esoterica con poteri che si tramandavano con appositi riti.

Identità e cucina: trofeo e premio offerto da Slow Food Avellino. Mettere il piatto in tavola è un atto d’amore, politico, di civiltà. Slow Food Avellino riconoscerà un merito particolare al lavoro che riuscirà a costruire uno sguardo narrante sul cibo come messaggio immediato tra la consapevolezza del sé e la consegna dei saperi all’altro.

L’iscrizione al concorso può avvenire esclusivamente attraverso la piattaforma “Film freeway”, nella pagina dedicata a Corto e a capo, attraverso la seguente tempistica con relative tariffe:

dal 21 gennaio al 14 aprile avrà un costo di 7 dollari;
dal 15 aprile al 19 maggio al costo di 15 dollari;

Per tutte le opere dovrà essere attivo il link per il download. In caso di opere con dialoghi in lingua straniera, è obbligatoria la sottotitolazione in italiano. Le opere già presentate alle precedenti edizioni di Corto e a capo non sono ammesse in concorso.

Organizzatori: 
L’associazione Daena opera nel settore della cultura e degli eventi da più di 6 anni, convinta che fare cultura possa servire al
benessere sociale e psicologico dell’individuo e della comunità.
Al suo interno operano figura qualificato in campo della comunicazione, organizzazione di eventi, cinema, cultura, sociologia e psicologia.
Vincitori edizioni precedenti: 

Miglior film: Exist di Peyam Shadniya

Motivazione: Immagini molto potenti, ottima fotografia, per una parabola semplice e amara sospesa tra rassegnazione e speranza. In poco più di 4 minuti il regista racconta una storia di una madre che fa di tutto per mantenere in vita il figlio, e all’improvviso, sullo sfondo degli alti comignoli che sputano fuoco in cielo, si apre inaspettatamente una riflessione sul tema dell’ambiente e l’inquinamento: e se quei pesci fossimo noi?

Secondo classificato: Veneranda Augusta di Francesco Cannavà

Motivazione: Tema molto attuale, resa tecnica coerente con la gravità del tema sociale trattato, ben raccontato con uno stile asciutto da reportage giornalistico, che va a fondo su un tema molto conosciuto per l’Ilva di Taranto, ma poco affrontato per il centro Petrolchimico di Augusta. Tema che fa riflettere sull’inquinamento ambientale, il diritto alla salute ed alla cura. La partecipazione viva e non invasiva è esemplare.

Terzo classificato: Pipinara di Ludovico Di Martino

Motivazione: Un episodio forse anche troppo raccontato al cinema ma visto da una prospettiva audace, con un ottimo cambio di registro e una continua messa in discussione delle polarità dei personaggi. Messa in scena inventiva e curata nei minimi dettagli visivi e scenografici. Apprezzabile l’autenticità espressiva dei personaggi.

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Premio Speciale Premio Se resto è perché va a

VENERANDA AUGUSTA di Francesco Cannavà

Motivazione: Chi resta non è avvolto in un pigro e inconsapevole stare fermi, chi resta non attendere muto e rassegnato. Si resta per scelta, per passione. Chi resta lotta con gli altri restanti per le piccole utopie quotidiane di cambiamento. Chi resta lotta anche per chi è andato via e lotta contro chi è restato senza anima, senza voglia di cambiamento. Sentirsi fuori luogo nel luogo in cui si è nato e restare per lottare è forse la scelta più difficile da fare. Veneranda Augusta narra tutto ciò e tutta la violenza che si sta perpetrato in molte zone del nostro paese (compresa l’Irpinia) in nome del profitto o di un semplice posto di lavoro.

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Premio 3C, in collaborazione con Slowfood: Slow Food ha bisogno di racconti che abbiano come protagonisti la terra e chi la lavora, il “campo” dove si coltiva il futuro, il modo in cui ci alimenteremo, le scelte che faremo nella dimensione politica e che orientano la produzione, la distribuzione e il consumo del cibo autentico. E ci crede talmente tanto da aver dato vita al progetto dei “Granai della Memoria”, un percorso scientifico e didattico il cui scopo è raccogliere le memorie del mondo attraverso un ricco archivio multimediale (www.granaidellamemoria.it). Cosa accade all’origine del percorso che termina nel piatto sulla nostra tavola? Con l’auspicio che tale percorso sia sempre più breve e meno sofisticato (cibo lento che resta nel suo luogo di origine come forma di resistenza biodiversa) , la Condotta di Avellino dedicherà un riconoscimento speciale a chi avrà voluto riportare al centro della scena questi temi. Maria Elena Napodano [Fiduciario Condotta Slow food Avellino]

Il premio 3C va a:

CLAY – A LOVE STORY di Anna Zagaglia

“Per aver riconosciuto alla produzione e alla distribuzione del cibo il ruolo autentico di veicolo d’amore e prova dell’immortalità dei sentimenti, un grazie speciale da parte di Slow Food Avellino va a Clay, con l’auspicio che manualità e artigianalità tornino ad essere sempre più apprezzate da chi vuole avvicinarsi alla cultura dell’alimentazione con rinnovata consapevolezza”.

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Premio Sociale

THE LAST EMBRACE di Saman Hosseinpour

Un film che richiama l’attenzione dello spettatore su un aspetto molto sottovalutato della modernità, l’invadenza della tecnologia che ci fa perdere di vista la mancanza della relazione con l’altro. Qualsiasi attenzione rivolta al sociale deve passare per forza di cose dalla prima relazione con l’altro e The last embrace ne sottolinea in maniera egregia la necessità.

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MENZIONI SPECIALI DELLA GIURIA

Miglior attrice: Violeta Orgaz (di Arrivare/llegar)

Miglior attore: Antonio Folletto (di L’Avenir)