TURIDDU SUNNATURI(libera interpretazione della leggenda di Salvatore Giuliano)

Regista: Giovanni Battista Pollina

(2019) - Commedia - 30'
Attori: 
Toto'Borgese (attore professionista)e attori non professionisti



TURIDDU SUNNATURI(libera interpretazione della leggenda di Salvatore Giuliano)
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Sinossi: 
Soggetto: Salvatore Giuliano(Turiddu) nasce a Montelepre, in provincia di Palermo, il 22 novembre 1922, da una famiglia di modesti contadini che cresce il ragazzo educandolo ai valori della fede e del lavoro. Tra il 1920 e il 1950,in Sicilia periodo è il del brigantaggio e soprattutto periodo di fame,di crisi economica,la famiglia Giuliano viveva di fatto ,di rinunce,di crisi economica,di fame e di fede. I grani e le farine erano severamente vietate a conservarle in quantità ,dal governo. Cio’nonostante la famiglia Giuliano,il padre e la madre e i figli , cercavano di tirare avanti con spirito di sacrificio e soprattutto con l’aiuto della chiesa della forte fede cristiana che li accomunava ,del signore….che con le preghiere rivolte al signore, donava, un sospiro di sollievo, apparente alla popolazione. I genitori di Giuliano formavano una coppia molto affiatata, coraggiosa, rotta alla fatica e interamente dedita ai figli. Maria la madre,aveva il disegno delle labbra molto marcato, la fronte alta, e soprattutto gli splendidi occhi neri ,erano il segno evidente della sua forza di carattere, del suo orgoglio di siciliana. Salvatore, il padre, era taciturno e tranquillo, accettava volentieri di tirarsi in disparte davanti al volere della moglie. Maria era veramente la testa, l’anima e il cuore di casa Giuliano. Turiddu, così vuole la leggenda, si dimostrò un buon alunno, studioso e perfino disciplinato. Sfortunatamente, quando compì i 13 anni, i genitori furono costretti a tenerlo in casa, avevano bisogno delle sue braccia – anche se erano le braccia di un bambino per sostituire quelle del fratello Giuseppe, chiamato a fare il servizio militare. Turiddu intanto continuava ad aiutare il padre nella coltivazione del loro minuscolo pezzo di terra… Era un lavoro faticoso e poco remunerativo. Ma per tutti i contadini di Montelepre era la stessa cosa. La terra era ingrata e, nonostante secoli di duro lavoro, nulla cambiava mai in quell’angolo montuoso di Sicilia. Intorno al 1943, la principale attività dei siciliani era il mercato nero a vari livelli, andava cioè dal pugno di farina venduto per poche lire alla compra-vendita per decine di milioni. Nel 1945,Turi Giuliano è nominato colonnello del'esercito separatista, ma ben presto abbandona il movimento (MIS-EVIS, Movimento Indipendentista Siciliano - Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia) Turi Giuliano era bello ed intelligente e i siciliani sono molto sensibili alla bellezza e all'’astuzia. Non gli mancò mai l’affetto della madre e delle sorelle che lo adoravano. Era l’affetto della madre ad avere la prevalenza. Un affetto subito ricambiato dal piccolo Turiddu, ricambiato con fervore e con costanza. Un amore viscerale che non cessò mai. Possiamo anche aggiungere che Maria era l’unico essere, l’unica donna che Giuliano abbia amato appassionatamente. Turiddu rimpianse la scuola, ma si mise coraggiosamente al lavoro. La famiglia Giuliano,il papà e la mamma di Turiddu vivevano in una casa dove le prime difficoltà erano proprio quelle della scarsezza di cibo,il papà di Turiddu ,lavorava dalla mattina alla sera in campagna, zappava la terra….quella terra amara che a stento lo faceva vivere.. e anche Turiddu finita la scuola andava in campagna ad aiutare suo padre..Turiddu già ai tempi della scuola pero’, sognava una vita diversa da quella che viveva ..,era estroverso ed intelligente,caparbio e tenace in tutte le cose che faceva nel suo tempo libero….giocava anche con amici e compagnetti di scuola….e spesso sognava ad occhi aperti….tantè che lo chiamavano gli amici e i compagni di scuola Turiddu Sunnaturi …. Sognava spesso una Sicilia completamente diversa , una Sicilia Indipendente,dal governo centrale,sognava di guidare un esercito di volontari per portare la Sicilia in una condizione di indipendenza dove tutti stavano bene e non solo in pochi ….e non di sottomissione al governo…..Fin da ragazzo Turiddu aveva già le idee chiare sul suo futuro...amava la sua patria,la sua Sicilia Incantata. Turiddu durante il tragitto da casa a scuola per strada era sempre voluto bene….e quando poteva aiutava le persone in difficoltà… .aveva l’indole di ragazzo altruista (Robin Hood Siciliano),vivace, dedito all'’amicizia vera,si fidava troppo,ma poi quando si svegliava dall’incantesimo.. i sogni svanivano…via e la realtà non gli piaceva piu’…. .ma nel suo cuore vigeva sempre l’amore per la sua terra,per sua madre,per le sue donne….per la sua gente,un cuore grande come un vero siciliano. Una notte si abbandono’ a parlare nel sogno…..e si credette già grande e combattente per la Sicilia Indipendente che nel sogno si realizzo’!
Produzione: 
Sicilia Incantata
Sceneggiatura: 
Giovanni Battista Pollina
Fotografia: 
Enrico Caronia